venerdì 3 giugno 2011

Estate a cannone ...o a cannonate ?

L'appuntamento con il Campionato Mondiale Master di Corsa in montagna (sabato 17 settembre 2011), segnerà la parte di stagione meteorologicamente per me più difficile visto che tollero decisamente male il caldo; già,...ma probabilmente il correre sugli erti declivi delle montagne é un bizzarro modo di sfuggire alle temperature elevate e all'insopportabile umidità della pianura. Preparare un'appuntamento del genere sarà il pungolo giusto per farmi faticare all'alba o alla sera, cose che abitualmente detesto fare (in fondo in fondo sono un pigro).
Sono convinto che questo ragionamento sia viziato da un filo di invisibile (...) pazzia ma, in ogni caso, faròo il possibile per mantenermi in buona salute, divertirmi e far sorridere Rachele ed Anna.


Oggi Anna mi ha seguito in bici nell'ora e un quarto di corsa e la cosa, come al solito, mi ha fatto piacere anche perché da alcune settimane si é data alle passeggiate di mezzo-fine pomeriggio; no, non c'é alcuna possibilità che decida di correre, non le piace proprio anche se mi segue con grande e vera passione.

Di psicopatico in famiglia ne basta uno.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

si esatto..in famiglia un psicopatico è + che sufficiente!!!:-)

ma cos'hai con questa fissa della corsa in montagna? da dove viene? la penso sempre anch'io a primavera, poi faccio una, due gare...e cambio idea....:-)
ciao
sabry

Edoardo Gasparotto ha detto...

Quella della passione per la corsa in montagna non é una "fissa"nata ieri, ma rientra nella mia anima. La prima volta accadde nel 1994 con la Maratona del Pasubio (rifatta poi nel '95 e '96), poi sono sopraggiunte le varie Transcivetta, Dolomites Sky Race, Stava Sky Race, la Camignada per i sei rifugi ('97), Maratona Prealpina.....Correre sul filo della montagna mi dona serenità e la fatica che faccio ha un gusto più dolce di quella che normalmente "vivo" sull'asfalto di corse normali. Ciao e grazie.