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sabato 12 dicembre 2015

12 dicembre a quota meno 8: #TheRebus

La settimana che si sta concludendo 
é stata una delle peggiori
in assoluto degli ultimi anni:
sapete della mia scarsa propensione a narrarvi
 i dettagli della mia tortuosa esistenza
e quindi preferisco gioire (alla grande) per la condizione fisica 
forse ritrovata tralasciando nefandezze e miserie assortite.


Il tempo sembra dileguarsi fra le mani e come non mai
sto facendo un' estrema fatica a portare a termine
obiettivi e progetti nei
tempi e nei modi che avevo preventivato.
La cosa mi disturba parecchio ma sono certo
che mi rimodulerò molto presto.



Il 12 dicembre 1969 la sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura 
in piazza Fontana, a Milano, era piena di clienti venuti soprattutto dalla provincia; 
gli altri istituti di credito chiusero alle 16:30, 
tuttavia vi erano ancora molte persone all'interno in attesa di completare le loro incombenze. 
L'esplosione avvenne alle ore 16:37, quando nel grande salone del tetto a cupola 
scoppiò un ordigno contenente 7 chili di tritolo, 

uccidendo 16 persone (13 sul colpo) e ferendone altre 87
Una seconda bomba fu rinvenuta inesplosa nella sede milanese 
della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala
La borsa fu recuperata ma l'ordigno, che poteva fornire preziosi elementi per l'indagine, fu fatto brillare dagli artificieri la sera stessa

. Una terza bomba esplode a Roma alle 16:55 dello stesso giorno 
nel passaggio sotterraneo che collega l'entrata di via Veneto 
della Banca Nazionale del Lavoro con quella di via di San Basilio.

Altre due bombe esplodono a Roma tra le 17:20 e le 17:30,
 una davanti all'Altare della Patria e l'altra all'ingresso del Museo centrale del Risorgimento
in piazza Venezia, con un totale di 16 persone ferite.

Si contarono, in quel tragico 12 dicembre, 
cinque attentati terroristici, concentrati in un lasso di tempo 
di appena 53 minuti, che colpirono contemporaneamente 
le due maggiori città d'Italia: Roma e Milano.

Altroché anni di piombo.......


Non riesco a tacere il ricordo di tanto orrore e violenza
soprattutto perché sogno un domani senza più stragismi e 
carneficine senza senso.
Ma purtroppo il mio rimarrà solamente un sogno.


Nell'attesa (che sta per finire) di tornare a misurarmi con
una vera corsa su strada,
sto macinando un discreto numero di chilometri 
(ad orari folli e spesso al buio,.......cosa che detesto profondamente)
...
e alle chiacchere mi auguro di far seguire qualche fatto
su cui scrivere e di cui "rallegrarmi".

Un caro ed enorme IN BOCCA AL LUPO 
a tutti gli amici podisti che domani mattina si cimenteranno
alla Maratona di Reggio Emilia
e alla DieciMiglia di Camisano.



Buona domenica e buonissime corse a tutti.

A presto.

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