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domenica 1 giugno 2014

Saliscendi (modalità virtual) e una data da scolpire per sempre.

Il sinistro scricchiolio al piede destro persiste e complice una triade 
di notti quasi insonni causa esigenze professionali,
oggi mi sono concesso una giornata di riposo dalla corsa.
Il mio sali-scendi dal monte Summano insomma,
se ne é andato a farsi benedire,...
....
ma se la (mia cara) montagna non deciderà di spostarsi altrove,
mi auguro di rivisitarla a (molto) breve,...
....
..al massimo entro due settimane quando salirò
a quella strana-affascinante croce
...
Importante che la zampetta non faccia scherzi
e che il motorino si ricordi ancora come funzionano
le marce ridotte sulle salite lunghe e mordi-gambe.
....
Sarà un (quasi) incredibile ricominciare a correre
la specialità da me preferita
e che dal luglio 1997 (TransCivetta) mi conduce ogni estate a cimentarmi
lungo ascese strappa coronarie dal fascino
assolutamente irresistibile, addirittura pazzesco.

Mah,....


Ma domani sarà una giornata molto particolare per tutta una serie di motivi
che mi piace ricordare visto che credo sia un diritto-dovere conoscere,
un buco di conoscenza che personalmente ho sentito quasi l'obbligo di colmare.
....


La Festa della Repubblica italiana si tiene il 2 giugno in ricordo del referendum attraverso il quale, 
tra il 2 e il 3 giugno 1946,
 gli italiani scelsero la forma istituzionale dello Stato tra repubblica e monarchia.
I risultati ufficiali di quella consultazione, per la prima volta nella storia italiana a suffragio universale, furono annunciati il 18 giugno: 
12.718.641 di italiani avevano votato a favore della repubblica, 10.718.502 a favore della monarchia e 1.498.136 avevano votato scheda bianca o nulla. 
Alla luce di questi risultati, il 18 giugno 1946, la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana.
Nel nord Italia la repubblica vinse in quasi tutti i centri urbani principali, mentre al sud il voto fu quasi ovunque per la monarchia (a Napoli 900 mila voti per la monarchia contro neppure 250 mila per la repubblica; a Palermo quasi 600 mila contro 380 mila); 
a Roma i voti per la monarchia furono più di quelli per la repubblica, di poco (circa 30 mila schede).

La festa della Repubblica venne celebrata ufficialmente per la prima volta nel 1948 e si festeggiò il 2 giugno fino al 1977, quando a causa della crisi economica fu stabilito che venisse festeggiata ogni anno la prima domenica di giugno (nell’anno precedente, il 1976, la tradizionale parata militare fu annullata a causa del violento terremoto che colpì il Friuli Venezia Giulia il 6 maggio e che provocò quasi 1000 morti). 

Il 2 giugno come giorno di festa nazionale fu poi ristabilito, insieme alle celebrazioni, dal secondo governo Amato con una legge del novembre 2000, grazie anche all’iniziativa dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Il cerimoniale ufficiale prevede la deposizione di una corona d’alloro in omaggio al Milite Ignoto, all’Altare della Patria, da parte del Presidente della Repubblica, e la sfilata delle forze militari lungo i Fori Imperiali, a Roma. Oltre all’Esercito Italiano, alla parata partecipano anche la Polizia, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana e alcuni corpi della polizia municipale di Roma, della protezione civile e della Croce Rossa.


Statemi bene,.......
...a presto per un post di solo tanta corsa e progetti 
molto più che incredibili.

2 commenti:

silvia pan ha detto...

Sei un Maestro di vita...che fortuna averti conosciuto!!!!

edoardo gasparotto ha detto...

Sempre troppo gentile, cara Silvia.
Sono solo amante della verità e dei fatti importanti da NON dimenticare: la storia serve per vivere un domani migliore.
Grazie, a presto.
Ciao.