martedì 4 novembre 2014

Sognando NYC Marathon 2015 (e molto altro).

Ebbene si.
...
Credo che stavolta il fascino della Maratona di New York abbia fatto
definitivamente breccia nel mio animo di podista 
e mettiamo già che
- fermo restando il fatto di stare fisicamente bene -
nel 2015 farò tutto il possibile per mescolarmi ai 40 - 50.000 partenti 
della 42 km e 195 metri più celebre del pianeta.

Domenica pomeriggio 
- davanti al televisore -
(toglietemi di torno i cronisti della Rai per carità !!!)
 mi sono goduto la fatica altrui
sulle affascinanti strade di una città che ho visitato in un paio di occasioni
e che mi é rimasta nel cuore,..
....
..ma oltre allo spettacolo delle decine di migliaia di podisti e di spettatori,
questa volta si é fatta largo una sana invidia travestita da voglia di provare
ad essere in mezzo a loro nell'edizione del prossimo anno.

Impossible is nothing,...vero ?


Il mio presente é fatto di un pò di cose materiali che 
si aggrappano a traguardi da sogno (e anche no) disseminati nel breve e medio periodo.
Fra venti giorni esatti scriverò la parola fine al Master iniziato più
di un anno fa e che mi ha impegnato oltre il previsto
sia in termini di tempo speso
sia in termini di pensieri dissipati in esso:
l'impegno socio-amministrativo iniziato a gennaio di quest'anno,
 qualche corsa primaverile, 
un'ernia inguinale al cianuro e tanto altro di non traducibile...
...hanno trasformato questi primi dieci mesi del 2014
in una giostra colorata, velocissima e talvolta
fuori dal mio controllo.

Incredibile ma vero.


Mi gusterò come si deve la conclusione del corso (martedì 25 novembre, Brescia)
e nel frattempo preparerò al meglio _la 21097 metri di casa nostra_ (16 novembre)@
aspettando di sparare sull'amico asfalto di _Reggio Emilia_#
quel che rimane di dodici mesi 
(come sempre)
bizzarri, impronosticabili e irripetibili.


Nelle ultime settimane
- spesso in modo e ad orari strampalati -
ho iniziato a dare una parvenza di pianificazione semiseria ai miei allenamenti
e tutto sommato qualcosa di buono potrebbe anche uscirne.
Niente tecnicismi o numeri impazziti 
(sapete che non li amo troppo e li utilizzo solamente in casi estremi)
...
certo che mi continua a fare una certa impressione
ricominciare per l'ennesima volta una sorta di
mini-cammino verso una (o più) mète contemporaneamente.

Ho scritto "impressione",....non paura, ..intendiamoci.


Come al solito avrei da scrivere mille cose 
per almeno un altro paio d'ore
ma penso sia decisamente più saggio ed interessante 
affidarmi ad un sonno ristoratore e magari amico....


....credo di averne un pò bisogno.

Statemi bene,.......a molto molto presto





P.S.

Imperdibilmente



sabato 1 novembre 2014

Zucche mezze vuote o mezze piene ?

Non mi dice granché questa
 mezza-americanata di _Halloween_
e benché non nutra antipatia per le "mezze-feste" trapiantate
da altri emisferi o da altre culture,
questa delle zucche vuote illuminate a lumino mi dice poco o nulla.
Diciamo che ci passerei sopra con un gran bel pennarello rosso e la sdoganerei
per una serata diversa senza tanta poesia in più.

Perdonate la digressione,...ma la poca affinità con
"dolcetto o scherzetto" tracima la mia pur limitata comprensione
per gli eventi (un filo troppo) marcatamente commerciali e senza capo né coda.
...
Parere personale e che ciascuno la pensi come gli pare,...ovvio. 

Ieri ho definitivamente rotto gli indugi e mi sono iscritto alla
_Maratona di Reggio Emilia_ del prossimo 14 dicembre
venendo meno alla silente promessa fatta a me stesso (edizione del 2010)
 che non l'avrei più corsa.
Perché ?
Perché quell'anno ci arrivai stanco e scarico e pagai a caro prezzo
una preparazione buona ma segnata da una bronchite durata oltre quindici giorni.

Quella in terra emiliana sarà la mia settima Maratona del Tricolore
e vi approderò dopo aver sognato a lungo quella di Pisa
e un pò quella di Firenze (corsa nel paleozoico - 1995).


Avrò molto da raccontare e "supporre" su questa ennesima avventura
sui miei amati 42195 metri soprattutto perché rappresenteranno una sorta
di prova di carico dopo un annata assai impegnativa sotto molti profili
e "rigata" anche dalla consueta ernia estiva.


Io credo che tutto andrà benone
e una volta valicata la fantomatica data del 25 novembre
(quando metterò fine al Master che mi sta triturando dal 2 ottobre 2013)
cervello, gambe e quel che basta,
saranno puntati soprattutto su domenica 14 dicembre.


Nei prossimi giorni,
oltre a banchettare come da (incomprensibile) tradizione dei primi
giorni di novembre,
mi dedicherò a studio, lavoro e qualche inizio di striscia di allenamenti
incentrati sulla cura del fondo lungo
- oramai abbandonato da inizio aprile -.
Tuttavia, come scrivevo qualche riga fa,
la questione non mi disturba molto
perché anche stavolta la curiosità e la "perfida" voglia di riacchiappare
l'osso (sotto forma di 42195 metri) da rosicchiare,
la fanno da padrone assolute.


Avrei qualche sassolino da togliermi rispetto a recentissimi fatti di cronaca
relativi a indegni pestaggi nel corso di civili manifestazioni di protesta,
o inerenti a processi - farsa riguardanti detenuti (probabilmente) molto male assistiti in carcerere
e per questo addirittura deceduti
(mi verrebbe da usare altre tipologie verbali ma non voglio cercarmi querele),
oppure concernenti uno status politico nazionale sempre più da rotocalco scandalistico
di quarta categoria,...
...
ma l'ora é tarda e ci ritornerò a breve con maggiore calma.


Mi auguro di riuscire ad arrivare su questo spazio
prima o immediatamente dopo lo svolgersi della
New York City Marathon 2014 in programma domenica
...
giusto in tempo per mandare i migliori auspici agli amici che saranno
in terra statunitense per correre una delle maratone più coinvolgenti del pianeta
e giusto per sognare di poter esserci anch'io nell'edizione del prossimo anno.

Impossible is nothing,...no ?


Un abbraccio e statemi davvero molto bene.

A presto.

lunedì 27 ottobre 2014

42195...the magic number.

Un giorno papà mi parlò di una corsa strana,.....
..di un tempo pazzesco per percorrerla,
della magia scaturita dalle fatiche delle proprie gambe.
Tracciò il contorno della corsa di tutte le corse e mi presentò la maratona.
....
Sono certo che non intendeva plagiarmi e nemmeno inculcare nella mia testa
una passione-mania per rispondere ad un meccanismo
di compensazione.
Non era uomo da strategie simili ....
...lo fece e basta e non mi sono mai posto il problema;
credo che mai me lo porrò.

Un giorno si lasciò scappare una frase che ancora oggi
mi rimbalza dentro (senza fare danni) e che per molto tempo
é stata la mia motivazione numero uno:
"..ma ti pensi ? Riuscire a correre 42 chilometri in meno di tre ore ?"
...
Quando cio' mi accadde
- Cesano Boscone ottobre 1997 -
non riuscii a leggere i numeri sul cronometro posto
sopra la linea del traguardo:
le gambe tremavano, il cuore era fuori controllo
e le lacrime riempivano i miei occhi.

Mi sembra l'altro ieri.


Ieri ho seguito a distanza le vicende inerenti alla Maratona di Venezia
ed oggi quelle alla Maratona di Dublino
in cui molti amici runner's erano impegnati:
ebbene si,....
..stavolta mi é proprio mancata la fatica sulla distanza regina
 che papà Sergio scolpì con successo nel mio immaginario oltre 20 anni fa...

Complimenti a tutti coloro che hanno corso verso Venezia
e in quel di Dublino (campioni, esperti, esordienti.......tutti bravissimi e da applaudire):
 mi auguro di avere presto da inseguire e poi da 
raccontare di una simile (ennesima e strepitosa) avventura di fatica e magia inesprimibile.
...
In queste settimane sto battendo piste di vario tipo
e benché mantenga una buona regolarità negli allenamenti,
la mente é rapita da altre vicissitudini di vita, lavoro e tanto altro.
Non sono molto ispirato nella scrittura
e la cosa mi sorprende
anche se mi "preoccupa" assai poco:
tempo e accadimenti assortiti segneranno il futuro prossimo
magari ricolmandolo di parole, pensieri, riflessioni
e qualche bel traguardo da oltrepassare..
..magari con l'indice rivolto al cielo.


Lassù c'é più di qualcuno
che si aspetta una nuova
piccola-grande impresa.


A presto e statemi bene.

sabato 25 ottobre 2014

Il cacciatore di tempeste

Esattamente due anni fa,
aspettavo con trepidazione una mattinata di corsa già segnata 
da un destino meteorologico 
assolutamente infausto.
incarnava attesa e preoccupazione
per una quarantadue chilometri che costituiva
la quarta maratona di quell'anno
e la seconda di un ottobre
suddiviso tra l'afa e una epica tempesta di vento e grandine.

Privilegiato nel poter scrivere
IO C'ERO.

Ma stasera il mio migliore 
IN BOCCA AL LUPO
va a tutti (tantissimi) amici podisti
che tra poche ore partiranno da Stra per giungere
a Venezia al culmine di una corsa tra le più affascinanti in assoluto.

Forza ragazzi/e  !!!


La mia domenica avrebbe dovuto essere in mezzo
alle migliaia di maratoneti a cui ho appena rivolto
i migliori auspici ma,
...
impegni (precedentemente presi) malauguratamente dimenticati
mi costringeranno a più miti corse mattutine.

Potrei decidere di vedere se so ancora cosa sia correre un fartlek assassino
magari testando la voglia di sana competizione
(in allenamento) con l'amico più caro che ho,...
....aspettando i messaggi da parte degli amici podisti
a caccia di personal best - o esordi fantastici - in quel di Venezia.

...

Sarà quel che sarà.
Di certo il mio ottobre monsonico 
non é ancora terminato.


Statemi bene,...a presto
per un post assolutamente
da non perdere.



lunedì 20 ottobre 2014

Le varianti in corso d'opera.

Ebbene si,...
Dopo cinque giorni di avanti e indietro,
gli amici cronometristi di TDS incaricati di
prendere i tempi sulla salita del KV di Limone sul Garda..
...
hanno ammesso l'errore sulla mia prestazione di venerdì 10 ottobre:
il crono impiegato dal soprescritto per salire sulla cima
dopo 1080 metri di dislivello
spalmati lungo 3080 metri di lunghezza
non é stato di  50'56'',...ma un più normale 59'24".

Non sono diventato un marziano.......
....anche se pensarlo per pochi giorni, mi ha dato sensazioni strepitose.

I dubbi che sin da subito nutrivo
- e smentiti dal "poco bravo" tizio dell'agenzia cronometristica
 da me consultato sabato 11 ottobre pomeriggio -
si sono rivelati più che fondati:
il mio cronometro da polso non sbaglia mai,...
..i loro super-rilevatori tecnologici evidentemente si.


Tiro un gran colpo di spugna sopra alla vicenda che
comunque mi ha grandemente entusiasmato
e che mi sento di consigliare a tutti i pazzi "corridori del cielo".

Se la salute mi assisterà,
nel 2015 sarò nuovamente al via dal Lungo Lago Marconi di
Limone sul Garda per sognare l'arrivo
nella magia della notte della Crest de La Mughéra.

Fantastica.


L'estate meteorologica inesistente ha lasciato spazio ad un settembre bellissimo
e ad uno scorcio di ottobre altrettanto straordinario.
Pare che a breve arriverà l'autunno vero
e ci sarà da battere i denti.
Pazienza,....batteremo i denti,...non vedo l'alternativa.

Il pensiero va alle decine di amici che domenica prossima
saranno parte integrante della Maratona di Venezia 2014
(a cui mi sarebbe piaciuto molto partecipare)
ed auguro loro di non incappare
in una mattinata da tregenda come nell'edizione del 2012
quando la Venice Marathon venne pesantissimamente picchiata
dalle ire di Cassandra
- la gelida perturbazione siberiana -
che si scatenò la mattina della gara.
Chi c'era se la ricorderà senza ombra di dubbio.

In bocca al lupo,...quindi.


Il mio tempestoso ottobre non é ancora terminato
e dubito fortemente che avrà termine tra undici giorni:
il calendario c'entra solo marginalmente perché quel che conta
rientra in una zavorra fatta di retaggi impossibili da
scrutare e comprendere appieno.
non mi faccio granché capire e va benissimo così.
Fidatevi.

I miei (molti) prossimi programmi sono legati 
alla conclusione definitiva del Master in Management Sanitario 
sul quale metterò la parola FINE 
tra il 20 e il 28 novembre.

Sono abbastanza sereno sulla questione e ho deciso che 
tutto andrà per il verso giusto


Le mie adorate corse sono sempre in essere
anche se sto rimettendo mano ai progetti del medio termine.
Stabilito che prenderò parte alla rinnovatissima
_Mezza dei 6 Comuni_ il 16 novembre,
...
permane aperto il mio auto-dibattito
 sulla maratona dicembrina.

In effetti, benché da un anno vada inseguendo il "quasi mito" 
della Maratona di Pisa (21 dicembre),
la data molto avanzata nel calendario e la considerevole 
distanza della bellissima città toscana,
...
mi stanno facendo traballare non poco.



Vien voglia di tornare per la sesta volta
con i suoi paesaggi da fiaba e quei due-tre strappi spacca gambe....
...
Mi ero ripromesso di non mettere più piede nel capoluogo
emiliano (per correre la celeberrima Maratona del Tricolore)
dopo due esperienze pazzesche (2006 e 2010) in cui conclusi la corsa
sulle ginocchia e divorato da crampi, freddo e fame.


...ma si sa, .....
..le gambe hanno la memoria corta e molto probabilmente
il 14 dicembre sarò al via della Maratona di Reggio Emilia 2014
con tanti saluti a Pisa e alla sua meravigliosa Piazza De' Miracoli.
...
A parte qualche sporadico allenamento saltato,
le gambe girano discretamente e credo che dal prossimo fine settimana
(pur ad ore inconsulte causa alcuni fastidiosi impegni)
comincerò a schiaffare nella mia personale cascina 
qualche (bellissimo) allenamento lungo:
dribblando corse primaverili ed ernie ormai abituali,
é da un bel pò di mesi che non mi avventuro
oltre la soglia delle due ore di corsa.
Tornerò a farlo mettendo nel mirino
la 42 chilometri e 195 metri del 14 dicembre.


Si,...si può fare.

A presto.
E statemi bene.





giovedì 16 ottobre 2014

La quiete dopo la tempesta ? Suvvia,...non scherziamo...

L'Extreme Vertical di venerdì scorso
sta lasciando un' esplosiva sequela di sensazioni e pensieri.
Non avrei mai immaginato che un evento sognato da anni
- ma messo in atto quasi per scommessa in poche settimane -
potesse stupirmi così profondamente.


Solamente un mezzo matto si sarebbe avventurato lungo
le rampe al 33% di pendenza per fregiarsi del titolo dell'
"IO C'ERO"
...
ma per una volta la voglia e l'istinto della bestia selvatica
ha avuto la meglio sul freddo calcolo delle
cose da fare e quelle da evitare.

A 99 giorni da un intervento di ernioplastica inguinale
forse un chilometro in piedi era meglio evitarlo.

Non ho chiesto supporti psicologici o medici,..
..
non ho consultato amici specialisti o preparatori atletici,..
...
..sono stato alla larga da tabelle di allenamento pro-Vertical Km,

Ho annusato l'aria fine che si alza dopo la bufera
e a fine settembre ho deciso che avrei provato ad arrivare sulla schiena
della Crest de La Mughéra:
una mezza follia dopo tanto tempo di astinenza da salite
e troppi rammendi chirurgici.

Mi prenderò la briga di andare a raccontare della corsa "da mezze capre"
ai vari maghi delle ernie
e - se non fosse poco serio - stamperei un bel doppio
"selfie" tanto modaiolo
con le loro espressioni inorridite e magari poco poco
inferocite.

Ma eviterò accuratamente la cosa.


Dipendesse dal carico emozionale accumulato
 sulla sponda bresciana del Lago di Garda
potrei raccontare ogni centimetro dei 3080 metri calpestati
tra sentiero, rocce e buio...
...
...ma si sa,.....
...via un'avventura, sotto con un'altra.
C'é un po' di roba che bolle in pentola...
....e il 2014 non é ancora finito,...
..anzi,...é appena cominciato.


A presto e statemi bene.

sabato 11 ottobre 2014

Vertical Extreme 2014: l'incredibile é servito.

Pazzesco e favoloso.

Oggi fatico a trovare altri aggettivi per definire quanto
ho provato e sentito sulle erte rampe
dell' Extreme Vertical Kilometer corso ieri sera
a Limone sul Garda.


Il velo sul grande interrogativo 
che avvolgeva la mia partecipazione ad una corsa simile
é stato spazzato via dall'intensità di un evento che
nella mia umile "carriera podistica"
ha pochi pari sotto il profilo emozionale e strettamente tecnico.


Anche quella soprastante,
come tutte le cartine di tracciati di corse in montagna,
rende in piccolissima parte la ruvida bellezza della
salita dal Lungo Lago Marconi di Limone sul Garda
verso la Crest de La Mughèra:
Sviluppo 3080 metri con dislivello di 1080 metri.

La matematica non mi é mai piaciuta troppo
ma per immaginare la pendenza media
dell'_EXTREME VERTICAL KILOMETER_
servono poche dita e ancora meno fantasia.


Era da fine agosto di oltre tre anni fa, che non mi avventuravo
su una gara di chilometro verticale
- Trofeo Latemar, Predazzo 2011 -
e ieri pomeriggio finché attendevo di intrufolarmi
nella colorata truppaglia di ultimates sky runner's
pensavo se - per caso -
non stessi per fare il passo più lungo della gamba.

In pochi minuti mi sono passate davanti le immagini
dei vari scherzetti giocati dal destino
alla mia schiena e ad inguini vari...
...alle lunghe settimane - mesi trascorsi a cercare di riacciuffare
recupero fisico prima e condizione atletica poi.

Tanta, tantissima roba,...

Sono transitato anche attraverso alcuni minuti di timore,
....
poi lo speaker ha cominciato a snocciolare cifre, dati, dislivelli, gare
da leggenda, cancelli orari e tutto é scivolato via come per incanto.


Alle 18.30 siamo partiti allo sparo del bravo starter
( é più bella la pistola che uso per dare il via ad ALBERTO RACE però....)
e dopo aver lasciato in breve il  caratteristico (bellissimo) centro di Limone,
il serpentone di oltre 200 atleti si é infilato lungo il sentiero
che conduceva alle prime rampe della salita verso la Crèst de La Mughéra.
....
Pendenza importante (mai sotto al 25%) ma terreno molto buono che "facilitava"
la tenuta sulla salita decisamente impegnativa sin dai primi metri.


Dopo pochi minuti di ascesa si sono dovute accendere le luci frontali
per consentire di vedere dove si mettevano i piedi...
...e minuto dopo minuto
mi sono ritrovato nel buio intermittente squarciato dalle grida
di incitamento dei moltissimi appassionati piazzati lungo il tracciato:
fantastici, commuoventi e spettacolari.

Ho cercato di tenere sin da subito un ritmo di  passo
regolare e "corto" il giusto,
badando a non strafare e a non lasciarmi vincere dalla forza della pendenza che
- scherzi a parte -
 gravitazionalmente spingeva verso le placide acque del lago di Garda.

Tra l'altro avevo dimenticato in auto il paracadute......


Che genere di congiunzioni astrali si siano sovrapposte
non mi é dato a sapere,
resta il fatto che dopo 25 minuti di buona e regolare fatica,
ho oltrepassato il cartello giallo del km numero 2
(550 metri dislivello dalla partenza)
e la cosa mi ha sorpreso e soprattutto molto confortato.
Anzi,..mi ha addirittura caricato:
il cancello orario dei 40' poteva andare a farsi benedire
perché tutto stava andando bene.


Cosa raccontare adesso ?
...
Come si fa a narrare dell'impossibile salita via via più ripida,
più buia e più stronca gambe ?
...
Qualche passo all'indietro e in laterale
ho dovuto compierlo
ma non ho mai conosciuto momenti di difficoltà critica
o attimi in cui mi sia dovuto fermare a rifiatare e dare aria ai muscoli delle gambe.
In prossimità di due passaggi su roccia
gli amici crampi mi hanno morso ai polpacci
ma più che morsi di belve feroci
sembravano graffi di gatto domestico.
Niente paura,...nessun tentennamento e zero dubbi.

Il buio, sempre più pesto,
l'ha fatta da padrone assieme al crescere dell'intensità
della pendenza del percorso e della stanchezza...
....
così come tre/quattro brevi tratti di ripida discesa bagnata
mi hanno fatto rizzare le antenne e pensare ai tanti capitomboli
patiti su sentieri di tante altre corse di montagna.
...

Salita al 30%, lunghe corde disposte per facilitare l'avanzata di chi saliva,
tratti di sentiero attrezzato.....spinte da dietro, braccia allungate,
costanti grida di incoraggiamento sempre più accalorate e intense ...
....
... hanno materializzato una fantastica miscellanea tanto che ad un certo punto
ho iniziato a a pensare che oramai
_La Crèst de La Mughèra_
forse aveva assolto al suo compito di gara
fantasticamente da leggenda
...

Ho varcato quella soglia di fatica che rende deboli e un filo timorosi,
ho alzato gli occhi e ho incrociato la potente luce del faro posto
sul punto d'arrivo.

A distanza di oltre 24 ore,
devo ancora capire se ero vicinissimo o ancora lontano,...
...
resta il fatto che in una manciata di minuti
- in cui piedi, gambe e mani hanno arrancato all'unisono -
ho guadagnato la linea d'arrivo.

Stranamente non ho ascoltato il battito del cuore,..
..
ma forse perché il cuore era molto impegnato ad orchestrare tutti gli apparati
impegnati nell'avventura ...

Ed é stato un cuore amico, complice, 
intelligente ed estremamente ponderato nella sua 
immensa voglia di farmi arrivare al termine dell'Extreme di Limone.
...
Quasi pazzesco il tempo di  51'01"_Crono TDS-Live_ impiegato
per salire gli oltre 1000 metri di dislivello
....
..addirittura incredibile anche per me visto che
il mio cronografo da polso segnava 8' in più:
ho chiesto spiegazioni all'agenzia incaricata
del cronometraggio
il cui gentile impiegato mi ha "rassicurato":
nessun errore, nessuna svista.

"Hai di certo avviato il tuo cronometro 
prima del via...,....succede.."



Roba da matti.

Incredibile e fantastico tutto,
..cose da non credere, roba da fregarsi le mani, roba da rifarlo
anche dopodomani,
roba da strabuzzare gli occhi e rimanere a bocca aperta,....
...
tutto inspiegabilmente perfetto
e soprattutto impensabile.

Tutto stratosfericamente vero e vissuto un centimetro alla volta.


Non si potrà chiudere qui
questa avventura unica e credo irripetibile,
....
e passerà un tempo impossibile per scordare le emozioni visitate ieri,
...
...niente e nessuno potrà rubarmi chi e cosa ho accarezzato
su quella salita oltre la fatica, lo spazio e il tempo.


L'impossibile davvero non esiste
e questa volta me lo voglio assaporare
 fino all'ultima goccia.




V A M O N O S  !!!



Statemi davvero molto, ma molto bene.

venerdì 10 ottobre 2014

Sogno Verticale: é l'ora.

_E' arrivata l'ora_ di smettere di chiaccherare
inutilmente e fare ipotesi che potrebbero franare su sé stesse.

Adoro il momento dei fatti,
amo la concretezza,
vivo per il contatto sentimantale e materiale 
con un qualche cosa (o qualcuno) 
che sento essere parte di me.

Il Vertical Kilometer Extreme di Limone sul Garda
nel suo piccolo incarna molte delle mie 
sentite "necessità-peculiarità".

e fra meno di 7 ore saprò in che razza di pazzia mi sono avventurato.


Tecnicamente la corsa sarà una fatica improba per chi come me
é a digiuno di pendenze importanti da tanto tempo,....
...ma confido nella cocciutaggine del cuore
e nella sua voglia di vincere la pendenza impossibile de "La Grest de La Mughera"


La tensione sta salendo di ora in ora 
ma per il momento é ancora a livelli di assoluto controllo.


Quando sarò col mio bel pettorale numero 72
sul Lungo Lago Marconi a Limone,
la situazione cambierà completamente
e la mia bradicardia sinusale
assumerà connotati diversi.
Il cuore salirà in gola e il respiro si farò un pò piu' corto.


Niente di cui spaventarsi,...nulla di nuovo,...
..sono le regole del gioco,...
...é il sapore aspro e dolce della sfida e della tensione.


Non aggiungo altro,...
...
..voglia, cuore, gambe e un pò di cervello serviranno tutte:
non vorrei dover aprire il paracadute.

Esiste una sola via e porta alla cima.


























Ma si,..
..mettiamocelo......
....non é poi così cattivo
e sembra porti anche bene.


Statemi bene.

Alla prossima.

giovedì 9 ottobre 2014

9 ottobre 1963 é per sempre.

Oggi avrei voluto scrivere solamente di corse estreme
e chilometri messi in verticale da salire senza volare
per realizzare un piccolo sogno ormai messo da parte....

L'altra sera avevo superficialmente omesso di guardare il calendario
e oggi non riesco a non ascoltare come il 9 ottobre risuoni
 dentro di me come una data-cataclisma come poche altre.



51 anni fa esatti 
io non ero nemmeno un pensiero,
ma la crudele e assurda vicenda 
sin da bambino mi ha segnato dentro profondamente in quanto efferato
vero e proprio omicidio di massa 
perpetrato da menti ed interessi assassini e bastardi.


Se cliccate sul _link_( presente anche qualche riga sopra)
sarete ben informati sulla strage annunciata e
 che alle 22.39 di quel maledetto mercoledì
9 ottobre 1963
cancellò dalla faccia della terra quasi 2000 esseri umani e
spazzò via interi paesi dalla valle del torrente Vajont,
zona di montagna al confine fra Veneto e Friuli.

Grazie ad una memorabile orazione civile dell'eccelso
_MARCO PAOLINI_
trasmessa in televisione il 9 ottobre 1997,
la drammatica storia che costò la vita a migliaia di innocenti,
tornò a galla quasi per caso:
quella serata rimane per me una delle poche
-realmente significative-
trascorse davanti allo schermo televisivo.

In un Italia che stragi simili ne aveva (e avrebbe) conosciuto
molte altre, quella del Vajont ha l'amaro sapore
della vergognosa macchinazione operata da poche (o tante)
menti/interessi/Amministrazioni
che per l'attaccamento al turpe denaro
non esitarono a mandare a morte migliaia di vie.

Incancellabile
Infame
Ignobile

Qualcuno degli imputati
(di un successivo processo che si tenne anni dopo e
che terminò decine di anni dopo ancora)
non resse al rimors,
...
qualcun'altro fece finta di nulla,
..
i più se la cavarono con pene ridicole.

I morti rimangono e l'ignominia umana pure.


Non dimentichiamoli.